Leggere la fede (I)

I seguenti brani sono estratti dal libro Joie de croire, joie de vivre di François Varillon, Bayard, 2000. Le traduzioni sono mie. (Esiste una edizione italiana del volume, pubblicata da EDB nel 1984 con il titolo Gioia di credere, gioia di vivere.)

Sulla fede:

Il cristiano non dice di credere che Dio sia onnipotente, dice di credere in un Dio Padre onnipotente. […] Dire “credo in te” vuol dire “so che il tuo potere non è un pericolo per la mia libertà, anzi, al contrario, è al servizio di questa mia libertà”. “Credere in”, è tutto compreso in quelle due parole.
Quando il fidanzato dice alla fidanzata che crede in lei (e sono parole pregne di significato) non sta dicendo: prendo atto della tua esistenza e delle tue qualità, credo che tu sia così e così, credo a quello che mi hanno detto di te, credo a tutte le verità che ti riguardano. Sta piuttosto dicendo esattamente questo: io ti dono la mia fiducia, mi impegno fino in fondo con te, faccio di te il centro della mia vita, ti affido la cura della mia felicità donandoti tutto me stesso, tu sei degna di essere amata e io ti amo e voglio dipendere da te. […]
Nello stesso modo, la fede è lo slancio di tutto il nostro essere verso Dio, l’impegno di ciò che c’è di più profondo in noi stessi.

Sulla preghiera:

Dico a Dio: ti regalo il mio tempo, perché in fondo non posso donarti nient’altro. […] Allora non si può più obiettare nulla alla preghiera: pregare non ti dice niente? Non importa, regala il tuo tempo! “Ma non ho niente da dire a Dio.” Non dirGli niente, regalaGli il tuo tempo.

Lista del mese – novembre – Mo Yan in italiano

Nuovo mese, nuova lista. Questo mese, dopo il recente annuncio del vincitore del Premio Nobel, il cinese Mo Yan, ho pensato di andare a vedere quali siano le sue opere disponibili in italiano.

Photo credits: CCAC North Library

Opere di Mo Yan:

  • Sorgo rosso, con contributi di Renata Pisu, trad. it. di Rosa Lombardi, Einaudi, 2005
  • L’uomo che allevava i gatti e altri racconti, redatto da Maria Rita Masci, trad. it. di Daniele Turc-Crisà, Lara Marconi e Giorgio Trentin, Einaudi, 2008
  • Grande seno, fianchi larghi, trad. it. di Giorgio Trentin, Einaudi, 2006
  • Il supplizio del legno di sandalo, trad. it. di Patrizia Liberati, Einaudi, 2007
  • Le sei reincarnazioni di Ximen Nao, trad. it. di Patrizia Liberati, Einaudi, 2012
  • Cambiamenti, trad. it. di Patrizia Liberati, Nottetempo, 2011

Quale mi suggerite?

Leggere la fede

Inizia oggi l’anno della fede. Io non ci spenderò molte parole, ma voglio provare a celebrarlo a modo mio, con un progetto di parole. Tra tanti progetti di lettura, anche questo può avere il suo posto.

Dodici mesi, dodici libri per saperne di più. Dodici libri sulla fede e sulla religione, sui papi e sui santi, dodici libri senza limiti se non quello di leggerne davvero uno al mese, dall’11 (oggi) al 10 del mese successivo. Inizio la lista con quelli che so di avere, ma altri verranno.

  1. Joie de croire, joie de vivre
  2. Legenda Maior
  3. Gesù di Nazareth

Buon anno e buona lettura a tutti. (Se qualcuno vuol leggere con me, che non abbia paura a farsi avanti!)

Lista del mese – ottobre – torte e compleanni

Questo mese, spudoratamente, dedico la lista a me stessa e vi propongo libri che richiamino una festa di compleanno.

Photo credits: CCAC North Library

Libri con la parola “compleanno” nel titolo:

  • Lettere di compleanno, di Ted Hughes
  • Il compleanno, di Dulce M. Cardoso
  • Una festa di compleanno, di Panos Karnezis
  • L’ufficio stampa di Hezbollah ti augura buon compleanno. Incontri inaspettati nel Medio Oriente che cambia, di Neil MacFarquhar

Libri con la parola “birthday” nel titolo:

  • Birthday Stories, by Haruki Murakami
  • The Birthday of the World: And Other Stories, by Ursula K Le Guin
  • The Birthday Boys, by Beryl Bainbridge
  • Birthday, by Alan Sillitoe

Quale mi suggerite?

Consigli letterari per imprenditori e freelance

C’è sempre qualcosa da imparare dai libri, anche quando si legge per puro e semplice divertimento. Ad esempio:

Il passa-parola è più efficace della parola fatta di inchiostro, o dei punti esclamativi su manifesti e locandine.

Erin Morgenstern, Il circo della notte, trad. it. di Marinella Magri

Photo credits: decade_null on Flickr

L’importanza del passa-parola ve la può confermare qualsiasi professionista, qualsiasi freelance. Non significa che le parole d’inchiostro e i manifesti (e i CV, e i biglietti da visita, e le parole virtuali, e le email, e i siti) siano inutili, o rinunciabili. Certo però che se avete il passa-parola avete già vinto in partenza.