Ho letto tre romanzi italiani finora quest’anno e mi stupiscono i parallelismi.
- Il cimitero di Praga di Umberto Eco vs. Romanzo criminale di Giancarlo de Cataldo
- bassifondi e delinquenti
- giochi di potere
- spie
- Romanzo criminale di Giancarlo de Cataldo vs. Q di Luther Blissett
- qualcuno “se l’è cantato” alla polizia/all’Inquisizione
- i soprannomi
- il “Vecchio”
- ma soprattutto: Q di Luther Blissett vs. Il cimitero di Praga di Umberto Eco
- un protagonista dai mille nomi
- un protagonista che prende parte a tutti i grandi avvenimenti e i grandi movimenti della sua epoca, come sorta di “eminenza grigia” dietro la storia
- pazzia e (forse) sdoppiamento della personalità
- lunghe descrizioni di pasti e manicaretti
- forte presenza degli Ebrei e loro rilevanza nella storia
Lo so che non vuole dire niente, che sono solo casi, ma sono coincidenze che ho notato.